Hai preparato la tua casa per la vendita a Torino?

07/01/2019

Una vendita veloce e redditizia comincia prima dell’annuncio, nella fase della strategia immobiliare che prevede la preparazione della casa

home staging

Come trasformare un alloggio per venderlo in poco tempo

Vendere un alloggio in questo periodo di magra del mercato immobiliare di Torino e provincia è una sfida, non c’è alcun dubbio.

Noi agenti immobiliari ce ne siamo fatti una ragione e abbiamo dovuto affinare le nostre tattiche commerciali per evitare di commettere quegli errori che non permettono di chiudere la vendita di un immobile in tempi brevi.

Già, ma questo è il tuo mestiere Lazzarino, non il mio…

Hai perfettamente ragione, ecco perché sto per spiegarti cosa puoi fare per partecipare attivamente alla cessione del tuo appartamento e agevolare il lavoro del mediatore.

Il proprietario gioca un ruolo importantissimo nella compravendita del suo appartamento, anche se non tutti i colleghi la pensano come me. Non è raro, infatti, che alcuni agenti tendano a “parcheggiare” il cliente subito dopo aver ottenuto l’incarico di vendita in esclusiva. Ma è un grosso sbaglio.

Quindi, quando ti troverai a scegliere l’agenzia cui affidare la vendita della casa, fai presente che ci sono una serie di ottime ragioni per le quali non devi assolutamente essere messo da parte:

  1. Nessuno meglio di te conosce vita, morte e miracoli dell’alloggio
  2. Il compratore deve piacere a te prima che all’agente, altrimenti ogni azione promozionale sarà inutile
  3. Il bene di altissimo valore monetario e personale in ballo è il tuo

C’è però anche un risvolto molto pratico che giustifica la tua partecipazione attiva: la sistemazione della casa prima della sua pubblicizzazione.

Allora Lazzarino, dimmi cosa devo fare, così mi metto subito al lavoro!

In cosa consiste la preparazione dell’alloggio alla vendita

Dipende da che immobile stai vendendo.

In linea di massima ci sono due circostanze tipiche che portano alla vendita:

  1. Stai lasciando la tua abitazione per acquistarne una nuova
  2. Devi liberarti di una seconda casa, magari ricevuta in eredità o in donazione

Fino a oggi ci siamo concentrati sulla prima situazione: devi di piazzare un appartamento che stai ancora abitando, ammobiliato e sistemato (o, quanto meno, in condizioni decenti).

Ciò non toglie che abbia bisogno di una bella rassettata o, addirittura, di alcuni interventi di manutenzione. Insomma, delle famose pulizie di primavera.

Questi scenari, se ricordi bene, li abbiamo già affrontati in due post di qualche settimana fa, nei quali ti ho dato:

  1. I primi 5 consigli per vendere una casa a Torino cominciando da soli e ridandole nuova vita
  2. Altri 10 consigli per mettere in vendita l’appartamento al meglio se necessitasse di una piccola ristrutturazione

Non abbiamo però mai preso in considerazione la “remise en forme” di un locale vuoto…

Perché è difficile vendere un immobile non abitato

Nell’evenienza che ti sia già trasferito o che non si tratti della tua residenza, le azioni da intraprendere cambiano un tantino.

Di fatto le stanze saranno probabilmente prive di mobili, tende, lampadari e di tutti gli altri complementi che rendono una casa viva. E una landa desolata non è certo l’habitat ideale per accogliere un potenziale acquirente.

Sarai d’accordo con me che visitare un edificio vuoto non dà al compratore l'idea di come potrebbe sfruttarne realmente gli spazi, sistemare i mobili e allestire i diversi locali.

Ricorderai che nel primo dei due post che ho citato sopra, affermo che sia necessario depersonalizzare l’alloggio prima di farlo visitare. Ma tra questo e il nulla totale c’è una bella differenza!

Un immobile vuoto appare abbandonato ed è impossibile vedersi proiettati in quell’ambiente. Evitare che nei visitatori si generi un senso di smarrimento sarà dunque il tuo scopo e non raggiungerlo comprometterebbe le chance di una vendita rapida.

Lazzarino, mi stai dicendo che mi tocca spendere una montagna di soldi per riarredare una casa che devo vendere?!

Tranquillo, la risposta è no.

Ovvio, è indispensabile un piccolo investimento, ma è assolutamente giustificato rispetto all’obiettivo finale: vendere casa velocemente e, perché no, senza dover abbassare troppo il prezzo.

Pertanto, se vuoi soddisfare i bisogni dei potenziali acquirenti, mettiti nell’ottica di imparare qualche tecnica di trasformismo applicata al settore immobiliare.

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Cosa fare per rendere irresistibile un appartamento vuoto da vendere

Bene, è arrivata l’ora di ricreare l’ideale che le persone desiderano quando si mettono alla ricerca di una casa, usando tutta la creatività che possiedi.

L’home staging serve proprio a questo.

Partiamo dal suo significato letterale per inquadrarlo meglio: tradotto è la combinazione delle parole “casa” e “palcoscenico”, il che fa intuire che sia qualcosa di molto vicino all’allestimento di una scenografia cinematografica o teatrale. In effetti, non si tratta d’altro che della “messa in scena” di una casa così come potrebbe piacere a chi l’abiterà.

Certamente, senza sfera di cristallo che ti permetta di azzeccare alla perfezione i gusti di ciascun visitatore, devi restare entro canoni sobri e standard, cercando comunque di reinventare lo spazio e ricreare in maniera realistica le funzionalità di ogni stanza.

La cosa fantastica è che puoi fare tutto questo senza bisogno di ricorrere a mobilifici d’élite e, volendo, neppure all’Ikea.

infatti esistono siti internet e negozi di settore che vendono arredi di cartone che simulano in tutto e per tutto quelli veri. Ti basterà scegliere i più adatti alle dimensioni dei tuoi locali e sbizzarrirti sistemandoli in modo strategico.

Nessuno, poi, ti vieta di acquistare arredi low-cost o riutilizzare alcuni mobili e accessori di recupero (ma devono essere in buone condizioni).

Fornendo un’idea precisa di come la casa potrebbe essere sfruttata, stupirai i possibili interessati, senza l’obbligo di apportarvi modifiche strutturali né facendo fronte all’acquisto di mobili costosi.

Se la creatività non è il tuo forte, sappi che c’è chi fa questo di mestiere: gli home stager sono professionisti presenti da qualche anno in Italia e trovarne uno a Torino non ti sarà difficile. Ti costerà qualcosina più del fai da te, ma ti assicuro che le loro tariffe non sono esorbitanti.

Risultato: i sopralluoghi saranno utili e produttivi perché i visitatori avranno i giusti elementi per chiudere l’acquisto.

Chi si trova a proprio agio è propenso a immaginare il tuo alloggio come il proprio, particolare tutt’altro che trascurabile nel portare a termine il trasferimento in tempi ristretti.

La sistemazione della casa è solo l’inizio della vendita

Naturalmente la fase di preparazione è un buon primo passo verso la chiusura di un affare vantaggioso, ma ne devi fare molti altri.

Suppongo tu abbia compreso che vendere una casa richiede strategia ben strutturata, proprio come accade per qualsiasi altro prodotto sul mercato. E, come ho scritto all’inizio, con la crisi del mattone tutto si fa parecchio difficile, soprattutto per i non professionisti.

Perciò, se non vuoi perdere il treno, la soluzione migliore è farti affiancare da un’agenzia che, oltre a essere preparata, deve saper valorizzare il tuo ruolo di proprietario e coinvolgerti attivamente nella vendita.

Panorama Casa potrebbe essere quella che fa per te. Se vuoi averne certezza, compila il form qui sotto e fissa la tua consulenza gratuita.

Il peggio che possa accaderti è bere un buon caffè e uscire con qualche altro ottimo consiglio.

Parola di Lazzarino ;-)

A presto!