I 4 errori tipici di chi sta vendendo casa a Torino senza riuscirci

17/12/2018

Sbagliare tattica quando si vende un appartamento capita. Ma puoi sfuggire alla catastrofe se sai dove è più facile fare degli errori e prevenirli.

vendere casa senza fare errori

Come vendere casa a Torino senza fare errori

Ti è mai capitato che quando hai un progetto o ti trovi in una situazione eccezionale, vedi ovunque dettagli che ti ricordano esattamente quella cosa?

Ti faccio un paio di esempi:

  • se sei una mamma, mentre eri in dolce attesa ti sarà sembrato che Torino fosse piena di altre signore col pancione
  • se sei un uomo, al momento di cambiare auto o moto, in ogni strada che hai attraversato avrai notato proprio lo stesso modello di mezzo che avevi intenzione di comprare tu

Beh, si tratta di una suggestione generata dal nostro cervello.

O meglio, la mente tende ad accendere la nostra attenzione quando siamo particolarmente presi da un’attività o viviamo esperienze fuori del quotidiano.

Questa caratteristica ce la portiamo dietro da quando vivevamo nelle caverne e si è sviluppata per permetterci di sopravvivere.

Infatti, l’uomo preistorico non sarebbe arrivato al vertice della catena alimentare senza l’aiuto di qualche “trucchetto neurale” che gli facesse distinguere in modo netto il pericolo dalla sicurezza, la preda docile dall’animale letale, la scelta giusta dalla sbagliata.

Lazzarino, ma cos’è, hai deciso di abbandonare l’immobiliare e darti alla psicologia?

Per fortuna dei miei clienti e sfortuna dei miei concorrenti, ancora no!

Il mio preambolo, al contrario, ha uno stretto legame con l’argomento di cui voglio parlarti oggi e ora capirai perché.

La vendita dell’alloggio è una questione di sopravvivenza

vendere casa e sopravvivere

Vendere un appartamento a Torino: prevale l'istinto di sopravvivenza

In questo periodo, probabilmente, ti trovi in una circostanza che accade solo poche volte nella vita: dover vendere il tuo appartamento in tempi brevi e con la massima resa economica.

E non si tratta dell’attività più facile del mondo da portare a termine, visto che ci sono in gioco alcuni aspetti non da poco:

  • i tuoi risparmi
  • il benessere della tua famiglia
  • il tuo futuro

Quindi è normale che i tuoi pensieri siano costantemente concentrati sull’argomento “casa” e te ne sarai accorto da alcuni segnali:

  • quando passeggi per la città vedi cartelli vendesi attaccati a qualsiasi portone, balcone e finestra
  • la prima cosa che leggi sui quotidiani sono gli annunci immobiliari
  • non ti scappa neppure uno dei manifesti affissi nelle vetrine delle agenzie

Ecco, vuol dire il tuo cervello sta facendo il suo dovere, mettendoti in allerta:

Hai visto quanti concorrenti ci sono? Attento a come ti muovi, perché se sbagli sono c…. (problemi)

Già, la testa fa scattare l’allarme, ma purtroppo non ti dice altrettanto velocemente come comportarti.

Così, le due opzioni che hai per vendere il tuo alloggio senza errori sono:

I brutti errori che devi evitare per riuscire a vendere la tua casa a Torino

Nessuno è perfetto e, per quanto ci sforziamo di fare le cose al meglio, c’è sempre un particolare che dimentichiamo o trascuriamo.

Purtroppo la vendita di un alloggio non ammette distrazioni: ogni passo falso può significare ottenere un minor guadagno o, addirittura, portarti a un fallimento totale.

Per fare in modo che ciò non accada, una fase fondamentale del tuo piano d’azione deve essere la previsione degli errori.

In uno dei miei articoli passati ti ho già elencato 5 errori da evitare assolutamente quando si vende casa a Torino: corri subito a leggerlo se ancora non lo hai fatto!

Oggi integrerò quella lista indicandoti un’altra serie di sbagli madornali che dovrai scansare come la peste.

Errore 1: sbagliare il prezzo di vendita

Chi mi conosce sa che l’argomento “prezzo” è protagonista di parecchi miei post: non ne parlo per fissazione, ma perché è il punto debole di ogni proprietario, nessuno escluso.

E ritengo che la tattica usata dalle mamme di una volta di ripetere fino all’esasperazione “Così non si fa!” sia la migliore per farti capire quanto è grave non tenere in considerazione tale parametro.

Se parti con una cifra troppa bassa, accenderai il sospetto dell’acquirente, poiché penserà che la casa nasconda dei difetti, che non sia a norma o che ci siano problemi condominiali. Inoltre, non avrai alcun margine in fase di trattiva.

Viceversa, imponendo un costo troppo alto (che è il caso più frequente), stai certo che ben pochi ti chiameranno per una visita, visto che nella tua zona ci saranno in vendita al giusto prezzo di mercato altre case con le stesse caratteristiche e saranno quelle scelte per prime.

Non pensare neppure alla furbata di abbassare l’importo in un secondo momento, perché non funziona: nel tempo che perderai sperando di guadagnare qualcosa in più, l’acquirente avrà già trovato una casa di suo gradimento spendendo il giusto.

E sappi che in questo difficile periodo per il mercato immobiliare torinese, non sarà facile trovarne un altro.

Insomma, funziona come qualsiasi altro prodotto: chi deve comprare valuta i prezzi, scartando quelli troppo alti (sempre) e troppo bassi (spesso) e cominciando dal mezzo.

4 errori nel vendere casa

4 gravi sbagli da non fare per vendere bene casa

Errore 2: sbagliare il target

Già, la tua casa non è per tutti. Se hai un monolocale non lo venderai mai a una famiglia e se hai un superattico in centro non lo venderai mai a un operaio. Perciò fai molta attenzione a come e a dove la pubblicizzi.

Partiamo dal “come”.

Il tuo appartamento è adatto per una famiglia che sta cambiando casa perché ha appena avuto un figlio?

Esalta la dimensione delle stanze (in particolare della cucina e della sala), la vicinanza ai parchi giochi e alle scuole, la presenza di mezzi pubblici, ecc.

È più indicato per un single?

Nell’annuncio evidenzia la sua praticità (es. facile pulirlo e manutenerlo), la vicinanza a luoghi di divertimento e alla movida, la discrezione dei condòmini, ecc.

Passiamo al “dove”.

Gli annunci di vendita per alloggi di fascia media o popolare possono essere inseriti su riviste e portali generalisti, quelli riferiti a case di lusso meglio pubblicarli su canali di settore e di nicchia.

Così facendo non disperderai budget e potrai essere certo che chi ti contatterà sarà davvero interessato e in linea con la tua offerta.

In ogni caso, usa in sinergia i canali online (portali immobiliari, siti di annunci, social, ecc.) e quelli tradizionali (giornali, affissioni, volantini, passaparola, ecc.), cosicché il tuo compratore ideale possa trovarti facilmente.

Errore 3: non selezionare i potenziali acquirenti

Questo errore è strettamente legato al precedente. Non è detto, infatti, che chi risponde al tuo annuncio abbia davvero le idee ben chiare su cosa vuole o abbia compreso perfettamente il tuo messaggio.

Quindi conviene che, in fase di primo contatto (mail o telefono), tu gli ponga alcune domandine strategiche, per capire se valga o meno la pena di fissare una visita.

Per esempio potresti chiedergli con discrezione:

  1. quali sono le sue principali necessità abitative
  2. come intende pagare la casa
  3. se ha fretta di comprare
  4. se deve vendere anche un suo immobile
  5. se ha delle referenze

Non preoccuparti di apparire invadente: si tratta di una trattativa ad alto valore e tutelarti deve essere una tua priorità.

Eviterai così di far vedere la tua casa a semplici curiosi o concorrenti.

Errore 4: essere impazienti e passivi durante le visite

Chi viene a vedere casa tua si aspetta che ti comporti come la guida di un museo: vuole essere accompagnato nelle varie stanze, deve avere la libertà di farti tutte le domande che ritiene utili e ha bisogno che tu gli descrivi l’appartamento, gliene racconti la storia e, perché no, gli sveli qualche aneddoto sui vicini e sulla zona.

Sta però attento a non esaltare solo le doti dell’alloggio, soprassedendo sui difetti: per bella che sia, ogni abitazione ha delle carenze e sono guai se è l’acquirente a scoprirle.

Non dimenticare che per vendere casa velocemente è essenziale che tu vesta i panni del tuo potenziale interessato.

Scegliere il luogo dove si passerà la maggior parte del tempo e della vita, infatti, è un passo importantissimo e il compratore deve essere certo che la tua casa risponda ai suoi gusti, ai suoi bisogni e al suo modo di vivere.

È logico, dunque, che ti tempesti di domande e tu dovrai avere la massima disponibilità, essere rassicurante, trasparente e mooolto paziente.

Al contempo cerca di essere attivo e ricettivo e scopri cosa lo ha colpito positivamente o cosa, invece, proprio non gli è piaciuto.

L’atteggiamento del visitatore ti farà intuire innanzitutto quando arriverà il momento di chiedergli se vuole acquistare o se sarà meglio passare al prossimo della lista.

In secondo luogo, il suo feedback ti indicherà se è il caso di cambiare qualcosa nella tua casa o nel tuo metodo di presentarla.

Hai ancora paura di commettere errori nel vendere la tua casa?

Lazzarino, temo ci siano troppe cose a cui devo stare attento…

Non ti preoccupare, è normale essere disorientati e spaventati nel momento in cui si decide di cedere un immobile.

D’altro canto noi agenti esistiamo proprio per questo!

Ti assicuro che la provvigione dell’agenzia immobiliare è molto meno onerosa del mancato guadagno che potresti avere commettendo anche solo uno degli sbagli che ti ho appena descritto.

Prenota la tua consulenza gratuita compilando il form più in basso e sarò lieto di dimostrartelo concretamente davanti a un buon caffè.

A presto!