Perché affidarsi agli agenti immobiliari di zona per vendere un appartamento a Torino è la scelta giusta!

02/05/2018

Scegliere di vendere casa tramite un’agenzia immobiliare piuttosto che farlo privatamente ti darà una marcia in più. Ma è meglio rivolgersi alle grosse reti nazionali o ad un agente che conosce bene la tua zona?

vendere casa con un agenzia di quartiere

Vendere casa affidandosi all'agenzia di zona

Quando arriva il momento di vendere casa, una marea di dubbi atroci ti assale

Vendo da solo, chiedo aiuto all’amico che “ne sa di case” o mi affido ad un’agente immobiliare?

E se decido di rivolgermi ad un’agenzia, meglio sceglierne una di zona o una che fa capo alle grandi reti?

A confronto, perfino Amleto con il suo “Essere o non essere” ti sembra avere un dilemmuccio da quattro soldi…

Ironia a parte, non garantirsi immediatamente il miglior supporto può incidere negativamente sulla quantità di denaro che incasserai e sui tempi di vendita della tua casa. Quindi devi prendere questa decisione con il dovuto scrupolo perché è cruciale per la tua strategia.

Per aiutarti a trovare il bandolo della matassa, ti racconto una storia che ti renderà più facile il compito.

Le 4 tipologie di venditori

Ti è mai capitato di voler comprare qualcosa ad un mercatino dell’usato?

Un bel sabato di sole decidi di fare un giretto al Balon. Passi in rassegna le varie bancarelle disseminate tra Borgo Dora e la Salita del Maglio e vedi alcuni oggettini vintage che nel tuo salotto farebbero un figurone.

Uno di questi è esposto da un professionista di zona, il secondo da un commerciante d’assalto che gira varie fiere d’Italia, il terzo da un hobbista e l’ultimo da un privato, che ha deciso di liberarsi delle cianfrusaglie inutili che stavano facendo le ragnatele in cantina.

Ad ogni venditore chiedi informazioni sull’articolo che ti interessa.

Come vende il professionista di zona

Il professionista di zona, che ha dotato il pezzo di un visibile cartellino con l’importo, te ne spiega per bene la storia.

Innanzitutto ti dice che lo sta vendendo per conto di un suo cliente, il quale ha provato a piazzarlo da solo ma, non avendo esperienza, non è riuscito nel suo intento. Perciò, dopo mesi di tentativi andati a vuoto, ha pensato di affidarglielo.

Lui, infatti, fa questo mestiere da sempre e, soprattutto, conosce a fondo il mercato torinese: sa quale sia la tipologia di persone interessate ad oggetti simili e quanto possa permettersi di spendere per averli.

Per tali ragioni ha subito capito che il problema della mancata vendita non stava nell’oggetto, ma nel metodo scorretto che il proprietario aveva adottato per presentarlo.

A sostegno della sua tesi, ti spiega in dettaglio ogni caratteristica di quel ninnolo: da dove arriva, le sue particolarità e la cura con cui l’attuale possessore lo ha rimesso a nuovo. Come se non bastasse, ti mostra un certificato che ne attesta l’originalità e ti fa vedere un catalogo di settore dove ci sono i prezzi stimati di mercato di prodotti analoghi.

Quel prodotto ti piace proprio e lui è riuscito ad aumentare ancor di più il tuo desiderio di possederlo. Ma guardi anche al portafoglio e provi a chiedergli uno sconticino. Lui ti dice che può trattare e che gli farebbe piacere che avessi tu quel gioiellino, perché pare davvero adatto all’uso che gli hai detto che ne farai.

Ma non può scendere più di tanto, altrimenti svenderebbe e non è né nel suo interesse né in quello del suo cliente. In ogni caso, ti dice, troverebbe qualcun altro disposto ad acquistarlo, probabilmente già in giornata.

Vuoi pensarci e, nel frattempo, ne approfitti per confrontare le offerte degli altri ambulanti.

Come cerca di vendere il commerciante d’assalto

Ti sposti alla seconda bancarella e noti che l’esposizione è vasta e variegata: c’è un sacco di roba di ogni genere e foggia, molta della quale non ha neppure granché in comune con quella che la circonda. Ma trovi ugualmente un articolo molto somigliante a quello che hai appena finito di osservare all’altro stand e su cui è appoggiato un vistosissimo cartello fluorescente con il prezzo scritto a caratteri cubitali.

Passi alcuni minuti in attesa che il commerciante termini una lunga chiacchierata con un altro avventore. Poi, un po’ stufo di aspettare, cerchi di attirare la sua attenzione e, finalmente, lui ti accoglie con il sorrisone e con la mano tesa.

Gli indichi ciò che ti interessa e subito lui ti dice che non potevi fare scelta migliore e che di quel modello ne ha già venduti un sacco. Tiene molto a sottolineare che è merce richiesta e che sei fortunato, perché oggi può farti un prezzaccio.

Devi fidarti sulla parola, visto che non ha a portata di mano alcun tipo di documento che dimostri quanto dice (deve averla lasciata “in sede”), ma lui vende da anni e certe cose le può garantire.

In ogni caso, preferisci avere qualche notizia in più e gli fai alcune domande sull’origine e sulle condizioni del prodotto. Scopri che anche lui vende per conto terzi, però ora non si ricorda bene da chi in particolare gli sia arrivato quell’oggetto.

Ti snocciola qualche altra informazione, senza scendere troppo in dettagli e continua a farti presente che oggi c’è lo sconto fiera e che ti conviene approfittarne. Se poi avrai problemi, lui lo troverai sempre lì, il primo sabato di ogni mese.

Un po' frastornato dal bombardamento di parole, ti congedi, promettendo di riflettere sulla sua proposta. Lui ti rifila un bigliettino da visita, dicendo di contattarlo in qualsiasi momento. Così, al massimo, ti tiene il pezzo da parte e lo passi a prendere quando vuoi, magari il prossimo mese. Ma come, pensi, non era richiestissimo?...

Le 4 tipologie di venditori di case

Le 4 tipologie di venditori di case

Come si improvvisa a vendere l’hobbista

Ti rechi dall’hobbista e, guarda caso, costui ha in vendita un oggetto analogo ai concorrenti. Anche qui trovi l’etichetta col prezzo (più basso degli altri due) e, allora, pensi che hai fatto bene a continuare la tua esplorazione.

Chiedi informazioni al titolare della bancarella, il quale ti comunica che è un pezzo che un suo amico gli ha dato da vendere, visto che lui se ne intende. Si tratta della copia di un manufatto di un famoso artigiano del secolo scorso (il nome è quello che hai visto sul catalogo mostratoti dal professionista di zona).

Lui non ne conosce l’origine e non ha documentazione che lo riguardi. Si è limitato a dargli un’aggiustatina e ti assicura che, come l’ha sistemato, durerà ancora molto.

Non ti domanda che uso ne farai e non ti fornisce pietre di paragone riguardo il suo valore. Ma ti fa capire che uno sconto te lo può fare senza problemi. Pensa, non hai neppure dovuto chiederglielo!

Nonostante tutto, la sua presentazione non ti ha entusiasmato e, così, vai oltre.

Come non riesce a vendere il privato

Ti fermi ad un altro banchetto, che si contraddistingue per la montagna di roba ammucchiata in modo parecchio disordinato. In mezzo a quel caos riesci comunque ad intravedere un cimelio che ricorda tanto quelli osservati dai concorrenti.

Dietro all’ammasso di rumenta, con un’espressione tra l’annoiato e il rassegnato, c’è un signore più o meno della tua età. Sembra quasi stupito che tu stia guardando la sua roba e si fionda da te un po' timido. Ti pare simpatico e disponibile e, seppure la pulizia e l’ordine non siano il piatto forte della sua offerta, gli chiedi di poter vedere meglio la cosa che ti interessa.

Dopo qualche minuto passato a cercare di capire a che ti riferisci e qualche altro a tiralo fuori senza far cadere tutto il resto, te lo passa. Ti accorgi che non è perfetto come quello delle prime due bancarelle e che neppure è stato risistemato, come quello della terza. Ma chiedi comunque qualche informazione aggiuntiva al suo possessore.

Ora l’espressione dell’uomo diventa stupita, come quella di uno studente che è appena stato chiamato dalla prof per un’interrogazione a sorpresa: sguardo vitreo, salivazione azzerata, vuoto totale. Butta lì due o tre frasi improvvisate, cercando di azzeccare la risposta che vorresti sentirti dare ma, alla fine, crolla e ammette che non si ricordava neppure di averlo quell’oggetto…

Si gioca la sua ultima chance di vendita, proponendoti di fare la tua offerta. Spari un prezzo al super ribasso e l’ometto ci resta un po' male. Stavolta è lui quello che deve pensare e ti dice che deve chiedere a sua moglie e di ripassare fra un po’.

Da quale venditore devo comprare per non avere problemi?

Se vuoi vendere la tua casa velocemente e al miglior prezzo di mercato, devi farti questa importantissima domanda. È fondamentale e vitale e ti spiego perché.

Per mettere a punto una strategia di vendita vincente, devi sempre metterti nei panni delle persone cui ti rivolgi. L’unico modo di raggiungere il tuo obiettivo, infatti, è soddisfare i bisogni o realizzare i desideri dei potenziali compratori e non soltanto i tuoi.

Devi sforzarti di uscire dal tuo ruolo di proprietario ed analizzare la tua offerta con occhio critico ed oggettivo, poiché soltanto così ne troverai i punti di forza e le debolezze.

Per cui, adesso, non ci resta che esaminare i quattro profili ed eleggere il venditore ideale della nostra storia.

Vendere da solo è impossibile se non si ha esperienza

vendere casa privatamente

Vendere casa da solo è impossibile

Partiamo dal “privato”: punti di forza ne ha ben pochi, debolezze parecchie.

Se, da un lato, possiamo riconoscergli simpatia e buona volontà, dall’altro non possiamo certo affermare che abbia talento per il marketing:

  • non ha saputo stabilire a monte il prezzo del prodotto
  • non ha sistemato i difetti del bene prima di metterlo in vendita
  • non è in grado di presentarlo al meglio
  • non ha preparato una descrizione, anche solo verbale, di ciò che vorrebbe vendere
  • non conosce affatto il mercato
  • è in difficoltà su ogni richiesta

Ovviamente, se già avevi scarse intenzioni di prendere quel semi-rifiuto notato sul suo banchetto, figuriamoci se perderai tempo a tornare indietro per conoscere la decisione della sua signora, sempre che ne esista una!...

Farsi aiutare a vendere da chi ne sa “per hobby” è inutile

Far vendere casa ad un amico

Farsi aiutare a vendere casa da un amico è inutile

Passiamo all’ “hobbista”: ha qualche punto di forza in più del suo concorrente, tuttavia restano delle debolezze sostanziali.

Dobbiamo assegnargli un paio di punti a favore, visto che ha esposto un prezzo indicativo, si è preparato una descrizione quanto meno basilare del prodotto e ne ha sistemato i difetti prima di esporlo.

Giocano però a suo sfavore mancanze importanti:

  • non ha i documenti che dimostrino provenienza e valore dell’articolo
  • non si è accertato che tu fossi il compratore giusto per quell’oggetto
  • è disposto a ribassare il prezzo perché non sa se sia a livello di mercato
  • ha l’atteggiamento di chi vuol liberarsi di una cosa al più presto

Comprare quando restano troppi aspetti oscuri è difficile per chiunque, pure se si tratta di beni di modico valore. Se poi parliamo di una casa, la voglia di tirare fuori del denaro sarà ancora minore. Ragion per cui anche questo venditore difficilmente concluderà l’affare.

Rivolgersi a chi vende su grandi numeri e non ha esperienza locale è rischioso

Far vendere casa all'agenzia di rete

Rivolgersi all'agenzia di rete è rischioso

Giudichiamo il “commerciante d’assalto”: indubbiamente ha la vendita nel sangue e cerca di far leva su alcuni tasti che solleticano l’interesse del potenziale cliente, cioè prezzo ed urgenza.

D’altro canto il suo scopo primario è mettere un’altra tacca sul suo fucile e fare cassa, per cui pone poca attenzione ad altri particolari, basilari per soddisfare il cliente in conto del quale sta operando:

  • non ha una conoscenza capillare del mercato locale
  • non ha dato informazioni dettagliate sull’articolo
  • non è stato tempestivo nel fornire i documenti di vendita
  • non ha dedicato tempo a capire se l’oggetto fosse quello giusto per te
  • ha posto la vendita “ad ogni costo” davanti a tutto

Prima o poi (forse) un venditore così riuscirà a vendere a qualcuno, ma probabilmente non nei tempi o al prezzo che si aspetta chi gli ha affidato l’incarico. In più, chi comprerà da lui farà fatica a fidarsi completamente e ci sarà il rischio di dover affrontare dei problemi post-vendita.

Affidarsi ad un professionista che opera in zona e conosce il mercato locale è la scelta vincente

Far vendere casa all'agenzia di quartiere

Affidarsi all'agenzia immobiliare di zona è la scelta vincente

Concludiamo con il “professionista di zona”: applausi e complimenti!

Ha fatto bene i compiti a casa ed è stato impeccabile sotto ogni punto di vista:

  • ha fissato un prezzo congruo basato su stime reali
  • ha una perfetta visione dell’andamento del mercato
  • conosce perfettamente la realtà locale in cui opera
  • sa presentare il prodotto in modo efficace
  • ha esibito subito tutta la documentazione necessaria alla vendita
  • ha cercato di capire se fossi il compratore ideale per l’oggetto e se soddisfasse i tuoi bisogni
  • si è reso disponibile a trattare, ma senza svendere, venendo incontro sia ai tuoi interessi che a quelli del suo cliente

In sintesi, il professionista di zona ha valorizzato il bene e ha saputo trasmetterne i pregi, facendo aumentare il desiderio di acquistarlo e infondendo sicurezza sull’investimento.

Non tutti nascono (o diventano) venditori professionisti

Non tutti vendono casa

Venditori di case non si nasce

Deduco sia banale chiederti quale finale avresti dato alla storia del mercatino.

Io ti vedo tornare in tutta fretta alla bancarella del professionista di zona, col portafoglio in mano e con la speranza che non abbia già venduto l’oggetto.

Mi sbaglio?...

Sappi che i meccanismi che permettono di vendere bene una casa sono molto simili a quelli che potresti riscontrare in un qualsiasi mercato, con l’enorme differenza che un appartamento ha un valore decisamente maggiore.

Per questo motivo, scegliere chi dovrà trasformare il tuo immobile in moneta sonante diventa una questione ancora più delicata: devi dedicarle tempo e preparare una serie di domande mirate da fare ai professionisti che vorrai interpellare.

Se il tuo obiettivo, come credo, è vendere casa in tempi brevi e col maggior guadagno possibile, provare a fare da solo potrebbe rivelarsi disastroso. Correresti il pericolo di commettere degli errori ai quali è estremamente difficile rimediare.

Allo stesso modo, fare affidamento su parenti o amici che hanno solo qualche nozione di marketing immobiliare, non ti porterebbe a risultati migliori.

La via del supporto professionale, dunque, diventa imprescindibile. Ma devi essere oculato anche in questo caso: il mercato di Torino e provincia vive un periodo di saturazione e la concorrenza è abbondante, anche in aree molto ristrette, come i singoli quartieri.

Mettere in mano il tuo alloggio ad un’agenzia generalista e non radicata sul territorio potrebbe quindi tradursi in una perdita di tempo e/o in una diminuzione dei tuoi ricavi.

La scelta più sicura è senza dubbio rivolgerti ad agenti che conoscano alla perfezione la realtà cittadina, il target locale e il mercato di zona e che basino il loro lavoro più sulla bontà che sulla quantità delle vendite.

Ecco perché noi di Panorama Casa potremmo essere la scelta giusta per realizzare il tuo desiderio di vendere casa.

Vuoi averne la certezza?

Contattaci attraverso il form che trovi in fondo a questa pagina e mettici alla prova, come hanno già fatto decine di tuoi concittadini.

A noi affrontare nuove sfide è sempre piaciuto e, ancor di più, vincerle insieme ai nostri clienti.

A presto!

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