Perché vendere casa a Torino da solo ti costa di più che venderla con un’agenzia immobiliare

05/04/2019

La vendita di un appartamento in solitaria offre il miraggio dell’eliminazione dei costi professionali ritenuti superflui. Peccato che non si considerino mai quelli nascosti!

vendere casa senza agenzia

Vendere casa senza agenzia può non essere così conveniente

Questo post è la puntata conclusiva di una mini-serie di articoli che ho voluto scrivere su uno dei temi più caldi che riguarda i proprietari che stanno per vendere un immobile a Torino.

Posso cavarmela da solo o devo rivolgermi a un professionista per monetizzare il mio alloggio?

Nei due “episodi” precedenti (che non devi assolutamente perderti se vuoi avere un focus preciso sulla questione) ho trattato i primi 4 punti cruciali della compravendita immobiliare, che sovente si rilevano dei difficili ostacoli da superare per chi non ha esperienza nel campo.

In particolare, nel primo articolo ti ho raccontato che vendere casa da solo non funziona nella maggior parte dei casi e ho concentrato l’attenzione su due concetti molto importanti:

  1. Come fissare il giusto prezzo di vendita dell’appartamento
  2. L’importanza di una buona promozione per velocizzare la vendita

Nel secondo, invece, ti ho spiegato perché decidere se vendere casa da solo o farti seguire da un’agenzia dipende pure da quanto tempo hai disposizione. Infatti, gestire la vendita significa dover:

  1. Garantire la tua disponibilità telefonica 7 giorni su 7 anche alle ore più improbabili
  2. Usare un occhio critico verso coloro che si propongono all’acquisto e saperli selezionare

Lazzarino, già queste quattro cose sono tanta roba. Vuoi dire che c’è dell’altro?!

Ahimè è proprio così, visto che ci sono altri due aspetti fondamentali che possono rendere un inferno la vita del venditore “freelance”…

Bisogna saper gestire nei minimi dettagli le visite all’alloggio in vendita

Qualche mese fa avevo già toccato l’argomento, dicendoti che uno fra gli sbagli più comuni di chi sta vendendo casa senza farcela è essere impaziente e passivo durante gli incontri con gli interessati.

In quella circostanza ho scritto che durante il colloquio con un potenziale acquirente è necessario comportarsi come la guida di un museo, ricordi? Ecco, se vuoi fare da solo, devi avere perfino la capacità organizzativa della guida: giorni, orari, spostamenti, incastri fra appuntamenti consecutivi, ecc.

Tutto ciò si potrebbe protrarre per tempi più o meno lunghi, a seconda di come saprai selezionare gli interessati e delle tue disponibilità quotidiane. È facile che prima di poter trovare la persona giusta dovrai sottoporre la tua abitazione a decine di visite, anche in momenti scomodi: molti vorranno vederla in pieno giorno, quando stai lavorando oppure durante i (tuoi) pasti.

Insomma, preparati a cambiare le tue abitudini di vita per diverso tempo. E lo stesso saranno costretti a fare i tuoi famigliari dato che, così come non riuscirai sempre a rispondere al telefono, ancor più faticosamente riuscirai ad essere presente ad ogni sopralluogo.

L’organizzazione capillare è, per contro, una caratteristica distintiva di un buon agente immobiliare. Le visite sono molto importanti e la loro minuziosa pianificazione predispone all’acquisto i visitatori, riducendo drasticamente i tempi di vendita.

Inoltre, grazie a una mediazione professionale, l’affare si potrebbe chiudere ancor più in fretta, dato che le prime visite saranno quelle dei contatti provenienti dal database dell’agenzia, di sicuro i più affidabili e i meno difficili da convincere.

Se non sei maestro nell’arte della negoziazione hai poche chance di vendere casa da solo

Hai mai affrontato una trattativa commerciale nella tua vita?

Forse lo hai fatto per l’azienda in cui lavori o per beni di valore non troppo alto. Ma ora che si tratta della tua casetta, la faccenda si complica, perché entrano in ballo cifre dai cinque zeri in su e la tua sfera emotiva.

È risaputo che cuore ed affari non vanno a braccetto e ciò riduce drasticamente le possibilità di una vendita rapida.

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A questo aggiungi che il tuo potenziale compratore sa che non dovrai pagare le provvigioni di agenzia e cercherà di sfruttare questa cosa a suo favore, tirando sul prezzo e vanificando, quindi, quello che avevi previsto essere un risparmio.

Invece l'agente immobiliare è un negoziatore allenato e ha l’enorme vantaggio di sapersi porre al di sopra delle parti: ascolta le necessità di chi vende e di chi compra e trova la via migliore per fare incontrare domanda e offerta.

Inoltre ha dalla sua tre ottimi motivi per agire nell’interesse di entrambe le parti:

  1. la chiusura della vendita gli porterà una provvigione
  2. la transazione andata a buon fine soddisferà sia te che stai vedendo che chi compra
  3. la vostra soddisfazione potrebbe generare l’arrivo di altri clienti ai quali lo segnalerete

Sai come redigere un contratto immobiliare e conosci le normative di settore?

Per quanto la vendita della tua abitazione comporti alcune azioni creative e sociali (che potresti ritenere il lato divertente della situazione), se decidi di pensarci da solo non puoi fare a meno di scontrarti con la burocrazia.

Non si tratta solo di raccogliere o compilare alcuni documenti indispensabili per vendere casa, ma di avere ben chiare le normative immobiliari, innumerevoli e soggette a modifiche continue.

Ciò premesso, conoscere i termini per redigere una scrittura privata che ti possa garantire al 100%, ti permette di partire col piede giusto. Non ne sei capace? Rassegnati, dovrai rivolgerti a un avvocato o a un notaio, riducendo ulteriormente il risparmio che avevi ipotizzato col fai da te.

Oppure, se la fiducia nel prossimo non ti manca, puoi lasciare che sia il compratore a proporre il contratto. Ma stai attento! Una distrazione, seppure piccola, sulla documentazione relativa all’appartamento o una firma messa senza cognizione di causa possono impedire il rogito notarile.

Ecco perché devi avere ben chiare tutte le implicazioni che la compravendita di un immobile comporta a livello civile e penale. Altrimenti la chiusura della trattativa si trasformerà da festa gioiosa in triste calvario.

La presenza di un agente immobiliare in questa fase è, dunque, caldamente consigliata: sarai tutelato sotto ogni punto di vista, dalla stesura/verifica dei contratti a qualsiasi documento dovrai firmare. E, ancora, non dovrai temere di ricevere assegni scoperti come caparra.

Ogni atto tecnico e amministrativo (visure, ipoteche, mutui, ecc.) viene sempre controllato dall’agenzia prima di un’eventuale contratto preliminare. Quindi avrai la certezza di cedere un alloggio che non ha problemi e dormirai sonni tranquilli.

Tiriamo le somme…

Puoi sicuramente provare a vendere da solo, ma devi essere in grado di affrontare gli scogli che ti ho appena descritto, evitando di farti troppo male. Se sai di non farcela, affrettati a scegliere una buona agenzia immobiliare prima che sia troppo tardi!

Un’agente ti aiuterà a:

  • decidere il prezzo corretto
  • pubblicizzare l’immobile
  • scegliere il compratore più adatto
  • organizzare le visite
  • seguire tutto l'iter burocratico fino alla firma del rogito (e anche oltre)

Insomma, risparmierai una montagna di preoccupazioni, tempo e denaro.

Credo, a questo punto, che la sola domanda che devi porti è:

Mi conviene davvero vendere senza agenzia?

Se non sai ancora darti una risposta, prenota una consulenza gratuita compilando il form in fondo a questa pagina e saremo ben contenti di aiutarti a trovarla offrendoti un corroborante caffè.

A presto!

Crediti immagini: Designed by xb100 /Freepik