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Come vendere casa cointestata a Torino: cosa sapere

Chi ha bisogno di vendere una casa cointestata a Torino (che appartiene a più proprietari), probabilmente è perché si sta separando dal coniuge oppure perché non ha più interesse a possedere una parte di un immobile ereditato o donato.

 

Ciò che conta sapere nell’immediato allora è che per poter procedere alla vendita di un immobile cointestato è necessario un accordo tra tutte le parti coinvolte. Quando si acquista una casa e si decide di cointestarla, i comproprietari assumono tutti i diritti e i doveri che derivano dal possedimento del bene, come indicato mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata dal notaio.

 

Per questo motivo è opportuno sapere quali sono le regole generali previste per vendere una casa cointestata e rivolgersi sempre a dei professionisti per finalizzare la compravendita. 

 

Ecco una breve guida in cui accenniamo ai possibili scenari che si possono incontrare con un immobile cointestato da vendere. 

Vendere una casa cointestata a Torino con il consenso dei cointestatari

Quando si parla di casa cointestata, è possibile stabilire la divisione delle quote di proprietà per cui l’immobile può essere cointestato a metà tra due persone al 50%, o tra più soggetti, anche non parenti, in percentuali diverse. 

 

Come anticipato, per effettuare la vendita di un intero immobile del genere occorre l’accordo tra tutti i comproprietari. Se sussiste il consenso tra le parti, si potrà procedere come si farebbe con una normale compravendita immobiliare.

 

Un perito effettuerà una stima della casa e delle quote spettanti ai cointestatari, e stabilirà così le diverse somme previste per ognuno dal ricavato della vendita. Durante la fase conclusiva della vendita, tutti i comproprietari saranno chiamati insieme a stipulare il rogito presso il notaio.

Come vendere un immobile con più proprietari?

Chi ha intenzione di liberarsi dalla propria quota di casa cointestata, può farlo in vari modi:

 

  • Donando o vendendo la quota ad uno dei comproprietari (accordo con liquidazione della propria quota), in entrambi i casi da formalizzare con atto notarile. Per rendere attuabile questa possibilità resta necessaria l’accettazione degli altri comproprietari della quota donata o del prezzo richiesto per la cessione. Per questo servirà far valutare l’immobile e la propria quota prima di avviare la cessione, trovare un accordo e sottoscriverlo da un notaio.
  • I cointestatari possono anche optare per la vendita o la donazione della propria quota a terzi. A meno che la casa cointestata non sia stata ereditata, la legge non stabilisce a tal proposito un ordine di priorità o un diritto di prelazione agli altri comproprietari, anche se sussiste la necessità di far valutare la propria quota prima della vendita, e di informare l’acquirente. Come si può immaginare, si tratta di una soluzione problematica poiché risulta improbabile trovare un acquirente interessato ad una sola frazione di un immobile da condividere con degli sconosciuti.
  • Procedendo con la divisione giudiziale, su cui torneremo nel prossimo paragrafo.

vendere immobile cointestato a Torino

Cosa succede se uno dei comproprietari non vuole vendere: la divisione giudiziale

Qualora non si riesca a trovare un accordo, magari anche perché uno solo dei comproprietari rifiuta di vendere l’immobile perché non si accorda con il prezzo, è possibile richiedere al giudice la divisione forzata del bene rappresentata dalla divisione giudiziale.

 

Con la citazione di tutti i comproprietari in tribunale, il giudice procederà come segue:

 

  1. Provando a dividere il bene in natura, cioè separando fisicamente la proprietà in appartamenti indipendenti.
  2. Se ciò non fosse possibile, il giudice cercherà di agevolare il raggiungimento di un accordo tra i proprietari o la possibilità che uno dei comproprietari acquisti la quota degli altri. 
  3. Se più cointestatari desiderano acquistare la frazione, il giudice potrebbe, ad esempio, assegnare la proprietà a chi la abita già, anche se la sua quota è inferiore a quella degli altri. 
  4. In caso di mancanza di accordi o di condizioni possibili per procedere, il giudice indice la vendita forzata della cointestata tramite asta.

Arrivare alla vendita all’asta tramite divisione giudiziale non porta mai vantaggi a livello economico perché la casa perderà sicuramente valore rispetto a quello che avrebbe sul mercato. Perciò sarebbe sempre preferibile raggiungere un accordo ed eventualmente acquistare la quota di chi se ne vuole disfare. In questo modo tutti i proprietari potranno in seguito vendere la casa cointestata a Torino e provincia affidandosi alla consulenza di un’agenzia immobiliare competente come Panorama Casa per partire da una giusta valutazione ed ottenere il massimo possibile dalla compravendita.

Si può vendere la casa cointestata a Torino con mutuo?

Un’altra casistica tipica delle case cointestate è la contemporanea presenza di un mutuo che graverebbe sulla situazione. Fortunatamente, anche se con maggiore impegno, è comunque possibile vendere un immobile cointestato con mutuo.

Se queste sono le circostanze, per risolvere la vendita sarà necessaria sia l’intesa tra le parti che con la banca che emette il mutuo.

 

I comproprietari possono, quindi, provvedere ad estinguere il mutuo prima o dopo il rogito, con il ricavato della vendita o con i propri risparmi, o cercare un compratore che accetti di farsene carico, tenendo però sempre in conto la volontà della banca.

Anche in questo caso, Panorama Casa sarà pronta ad accogliere ogni richiesta per aiutarti a gestire le pratiche immobiliari e concludere con soddisfazione e serenità anche le compravendite di case cointestate a Torino. Chiama lo 011 7717047 o contattaci tramite il form qui sotto per ogni informazione