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Come vendere casa ereditata senza problemi

Contrariamente a quanto si pensi, ereditare un immobile spesso rappresenta una responsabilità di cui non tutti sono pronti a farsi carico. Per questo motivo, dopo aver fatto i conti con il legame emotivo che spesso ci lega all’immobile che abbiamo ereditato, si opta per la scelta più sensata: vendere la casa ereditata. Questo perché ereditare una casa prevede anche il pagamento di tasse aggiuntive, tra cui l’IMU, se si è già proprietari di un primo immobile. Panorama Casa è un’agenzia immobiliare a Torino esperta in vendita di case ereditate e non. Trattandosi di un processo delicato, per il quale è importante conoscere la normativa e i documenti necessari per concludere la vendita in breve tempo, consigliamo sempre di affidarsi a un’agenzia immobiliare, soprattutto quando l’oggetto della vendita è un immobile ereditato. Scopriamo insieme quali documenti servono per vendere una casa ereditata.

I documenti necessari per vendere un immobile ereditato sono molto simili a quelli classici, richiesti per la vendita di qualsiasi immobile. Troverai un articolo dedicato ai documenti per vendere casa sul nostro blog ma, intanto, ti proponiamo un breve riassunto qui:

  • Documenti personali, tra cui carta d’identità e codice fiscale.
  • Documenti catastali, recuperabili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
  • Certificazione APE.
  • Permesso di costruire.
  • Certificato di residenza.
  • Contratto di locazione di eventuali inquilini presenti nell’immobile al momento della vendita.
  • Regolamento condominiale.

Nel caso di vendita ordinaria di un immobile, a questa lista andrà aggiunto l’atto di provenienza che, parlando di un immobile acquisito tramite eredità, coincide con uno dei documenti aggiuntivi necessari: la dichiarazione di successione. Si tratta di un documento da presentare all’Agenzia delle entrate per entrare in possesso dei beni ricevuti in eredità in seguito a un decesso.

  • Nel caso in cui il defunto abbia lasciato un testamento, si parla di successione ereditaria, che prevede la suddivisione dei beni secondo quanto stabilito nel testamento.
  • Si parla di successione legittima quando il defunto non ha lasciato alcun testamento. In questo caso la suddivisione dei beni viene stabilita in base a quanto previsto dal codice civile.

In entrambi i casi, la dichiarazione di successione permette di stabilire il passaggio di proprietà dell’immobile e va presentata entro dodici mesi dal decesso.

Oltre alla successione, sarà necessario presentare il documento di accettazione formale di eredità. L’accettazione formale può essere di due tipi:

  • espressa: se presentata con una dichiarazione scritta e validata da un notaio;
  • tacita: costituita da una serie di azioni che rendono esplicita l’accettazione dell’eredità, come la scelta di abitare l’immobile o proprio quella di vendere una casa ereditata. Ai fini di poter vendere l’immobile, però, anche l’accettazione tacita andrà formalizzata con l’aiuto di un ufficiale, per poter presentare un documento da allegare all’atto di vendita. Parliamo in questo caso di trascrizione dell’accettazione.

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Tasse per la vendita di una casa ereditata

Il motivo per cui molte persone decidono di vendere un immobile ereditato, come potrai immaginare, sono le tasse che si è tenuti a pagare una volta entrati in possesso della proprietà. Oltre all’IMU, che si applica solo a chi è già proprietario di un immobile come “prima casa”, la tassa di successione viene applicata a tutti gli eredi e con queste condizioni:

  • 4% del valore catastale del bene per coniugi e figli, con esenzione del pagamento se il valore è inferiore a 1.000.000€
  • 6% del valore catastale per fratelli e sorelle con esenzione del pagamento fino a 100mila euro.
  • 6% del valore catastale per cugini di primo grado, suoceri, cognati, zii e nipoti, senza franchigia.
  • 8% del valore dell’immobile per tutti gli altri eredi, senza franchigia.

Oltre a ciò, a gravare sull’erede saranno anche il pagamento dell’imposta catastale e di quella ipotecaria, oltre a tutti i costi fissi come le imposte di bollo.

Come vendere una casa occupata da un coerede

La faccenda si complica, però, quando abbiamo la necessità di vendere una casa occupata da un coerede.

Vendere una casa in comproprietà è possibile. Sarà però importante liberarsi della propria quota trovando una sintonia con gli altri proprietari.

Tra le opzioni possibili ci sono:

  • Vendere la propria quota a un comproprietario, o regalargliela, in base a ciò che si ritiene opportuno.
  • Donare o vendere la quota a terzi, rispettando però il diritto di prelazione degli altri comproprietari e proponendo prima a loro la vendita o donazione.
  • Ricorrere al tribunale, nel caso in cui nessuno voglia acquistare la tua quota. Il giudice si adopereà per far fronte alla tua richiesta di divisione forzata del bene, anche senza il consenso degli altri comproprietari.

Quest’ultima, tuttavia, si tratta certamente di una soluzione più lunga, motivo per cui solitamente si cerca di trovare un accordo tra le parti, che spesso si conclude con la scelta di vendere l’immobile.

Come anticipato, proprio perché si tratta di un’attività delicata e difficile, vendere casa ereditata a Torino con un’agenzia immobiliare è sempre la scelta più saggia. Chiamaci al 011 7717047 per una valutazione gratuita o per ricevere maggiori informazioni!