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Provvigione agenzia immobiliare a Torino: a quanto ammonta?

La provvigione dell’agenzia immobiliare rappresenta il compenso per i servizi forniti a transazione conclusa con il cliente. Mentre per molte persone che hanno intenzione di acquistare o vendere casa a Torino può apparire come un costo da evitare gestendo la transazione senza ricorrere all’intervento dell’agenzia, la percentuale ridotta della provvigione aiuta a coprire molte funzioni che ricompensano abbondantemente il tempo e la fatica che il singolo utente dovrebbe impegnare per concludere nel modo giusto l’affare.

La provvigione può variare in base a molteplici fattori e richiede l’applicazione dell’IVA. È importante comprendere, prima ancora della sua entità, lo scopo della provvigione e le circostanze che la rendono possibile e chi sono gli attori coinvolti nel suo pagamento. 

Ecco allora a quanto ammonta la provvigione dell’agenzia immobiliare a Torino e tutto ciò che devi sapere per evitare malintesi e procedere con sicurezza alla tua compravendita.

Chi deve pagare la provvigione all’agenzia immobiliare?

Il pagamento delle provvigioni spetta sia all’acquirente che al venditore. Chi ha acquistato una casa come abitazione principale tramite agenzia immobiliare può richiedere la detrazione IRPEF del 19% sulla somma pagata per la provvigione. 

Quando deve essere pagata la provvigione all’agenzia immobiliare?

L’intermediario immobiliare ha diritto alla provvigione non alla realizzazione della vendita, bensì quando tra le parti si forma un vincolo giuridico che le impegna a concludere la compravendita. Il compenso dell’agente quindi serve a pagare l’azione mediatoria e si raggiunge di solito, a discrezione dell’agenzia, nel momento in cui il proponente riceve comunicazione scritta di avvenuta accettazione della sua proposta di acquisto da parte del venditore.

Non tutti i professionisti immobiliari sono uguali: la nostra agenzia Panorama Casa di Torino, ad esempio, percepisce il contributo provvigionale nella fase che intercorre tra il preliminare di vendita e il rogito.

Inoltre, il valore della provvigione non si misura allo stesso modo per tutte le agenzie perché ognuna comprende più o meno operazioni. Per questo motivo, la scelta dell’intermediario ideale dovrebbe sicuramente passare per ciò che propone all’interno della sua strategia di vendita o acquisto, oltre che sull’effettiva conoscenza del territorio su cui opera e sulle novità relative al mercato immobiliare.

Come si calcola la provvigione di un agente immobiliare?

La provvigione dell’agenzia immobiliare corrisponde ad una percentuale del prezzo d’acquisto dell’immobile. Questa quota non è stabilita dalla legge ma decisa dallo stesso agente immobiliare. 

Tuttavia la Camera di Commercio ha segnalato delle percentuali approssimative che, anche se diverse da regione a regione e da città a città, in media il venditore e l’acquirente pagano una provvigione che si aggira intorno al 2-3% del prezzo di vendita (1-2% se si tratta di immobili di alto prestigio). Ciò che riportano le guide pubblicate dalla Camera di Commercio come medie previste per ogni città non rappresenta comunque dei valori vincolanti per l’agenzia a cui ci si affida.

In caso l’agenzia non comunichi esattamente la percentuale richiesta si ricorre a quanto esplicitato nell’articolo 1775 c.c.: “Il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti, se l’affare è concluso per effetto del suo intervento. La misura della provvigione e la proporzione in cui questa deve gravare su ciascuna delle parti, in mancanza di patto, di tariffe professionali o di usi, sono determinate dal giudice secondo equità”.

Qual è la provvigione in caso di affitto?

Anche in caso di affitto, di solito il compenso dell’agenzia è a carico sia del padrone di casa che dell’inquilino. Il calcolo della percentuale spettante all’agenzia può prevedere due modalità, ovvero, che la provvigione corrisponda: 

  1. ad una mensilità d’affitto più IVA
  2. al 15% più IVA del canone annuale di locazione.

Provvigione agenzia immobiliare e IVA

In entrambi i casi di vendita e di affitto, la percentuale destinata all’agenzia si considera esclusa IVA. Al corrispettivo va quindi aggiunto il 22% di IVA

Anche se il cliente dell’agenzia è un soggetto IVA (cioè un’impresa o un professionista), è possibile detrarre dalla provvigione l’IRPEF sul 730 (o Unico) del 19%, con un limite massimo di 1.000 euro. Puoi approfondire l’argomento leggendo questo articolo.

In fase di fatturazione, l’agente indicherà nello specifico l’importo dovuto per la sua mediazione dividendolo tra provvigione e IVA. La fattura dovrebbe inoltre riportare una descrizione dettagliata dei servizi forniti.

Quando non spetta la provvigione all’agente immobiliare

Esistono anche i casi in cui l’agente immobiliare non ha diritto alla provvigione. Nello specifico:

  1. Se l’agente immobiliare non risulta iscritto al REA (Repertorio Economico e Amministrativo) della Camera di Commercio con codice ATECO dei mediatori immobiliari. Nel REA sono infatti compresi tutti i nominativi degli agenti immobiliari abilitati alla professione, perciò, in assenza di questo requisito, il soggetto non si considera come qualificato per esercitare l’attività di mediazione e, dunque, ricevere la provvigione.
  2. Mancata conclusione dell’affare con la sola proposta irrevocabile, ovvero la dichiarazione preliminare del futuro contratto preliminare. Ciò comporta che, se successivamente non viene stipulato il contratto preliminare, l’intermediario immobiliare non può pretendere alcun compenso.

Qual è la provvigione di un’agenzia immobiliare a Torino?

I fattori che incidono sulla formulazione della provvigione richiesta dall’agenzia immobiliare per la vendita o per l’affitto a Torino dipendono:

  • dalla zona in cui si trova l’immobile
  • dalla tipologia
  • dal prezzo dell’immobile. 

A questo punto, la differenza tra il lavoro di un’agenzia e un’altra che ne giustifica la scelta, la fanno i servizi offerti. All’intervento di mediazione tra le parti si può accompagnare:

  • la valutazione del valore effettivo dell’immobile da vendere in base alle sue condizioni e al contesto in cui si trova
  • la raccolta e verifica dei documenti, come le piantine catastali e le certificazioni energetiche
  • nel caso dell’affitto, la preselezione dei candidati sulla base di alcuni criteri concordati con il locatore
  • la registrazione di ogni contratto presso l’Agenzia delle Entrate pagando l’imposta di registro, che può variare in percentuale a seconda dei casi
  • per favorire la visibilità ed il raggiungimento dei soggetti giusti, l’agenzia scatta delle foto professionali ed un eventuale virtual tour dell’immobile
  • un servizio di home staging, in cui organizza l’illuminazione e sistema le stanze dell’immobile in modo accattivante per incrementare l’attrattiva le visualizzazioni da parte dei potenziali clienti
  • la promozione professionale dell’immobile attraverso i canali più efficaci.

In conclusione, tramite la provvigione l’agenzia si assume l’incarico di svolgere molte attività che impegnerebbero al richiedente molto tempo, oltre a non ricevere la giusta attenzione, rischiando anche di trasformarsi in una serie di problemi da risolvere a stretto giro. 

Affidare la propria casa in vendita o la ricerca di un immobile a Torino a Panorama Casa permette di concludere la compravendita velocemente e senza stress. La nostra agenzia nel corso di oltre 30 anni ha gestito ogni tipo di casistica ed è perciò pronta ad accettare anche la tua sfida immobiliare. Contattaci allo 0117717047 e ti aiuteremo a trovare la migliore soluzione in ogni zona della città al prezzo più adeguato.