Panorama Casa Immobiliare BLOG

CONDIVIDI SUI SOCIAL

Quali tasse si pagano per la vendita della casa a Torino

Se stai pensando di vendere casa a Torino o provincia, tra i vari fattori da considerare, oltre alla scelta del prezzo, non di poco conto saranno le tasse da pagare.

Esistono, infatti, purtroppo dei casi in cui le imposte sono richieste per la vendita della casa che riguardano, come vedremo a breve, principalmente (ma non unicamente) il periodo trascorso tra l’acquisto e la vendita dell’immobile. Vediamo allora di scoprire quali sono (teniamo a precisare che, data la complessità dell’argomento, verrà trattato in modo semplificato e non esaustivo).

Come gestire la vendita della casa al meglio

È importante, soprattutto se si tratta della prima volta che si vende una casa, affidare l’incarico della vendita ad un agente immobiliare. In questo modo ti libererai da una sfilza di problematiche burocratiche che per un’agenzia immobiliare sono pura routine, mentre per chi è meno esperto si rivelano una grossa mole di stress inutile.

E non solo: il mestiere dell’agente immobiliare comprende anche il mettersi a disposizione tutto il giorno per fornire informazioni e fissare appuntamenti per far visitare la casa ai potenziali acquirenti.

Sebbene si tratti ovviamente di un servizio che ha un costo (comunque non importante, come puoi leggere qui), rivolgersi ad un’agenzia rende la vendita della casa più veloce, non fa sorgere i possibili equivoci che si creano nella compravendita tra privati e ti solleva dal peso del dover conoscere ogni cavillo burocratico e fiscale legato alle pratiche e alle imposte da versare per completare la vendita. Insomma, come dice il proverbio (e lo conferma il nostro articolo), “il risparmio non è mai guadagno”.

Differenza tra tassazione ordinaria o imposta sostitutiva

Prima di concentrarci su ciò che cambia tra vendere una prima o una seconda casa, dobbiamo precisare che esistono due modi in cui chi vende un immobile può pagare le tasse. Il proprietario può, infatti, scegliere di aderire alla tassazione ordinaria o all’imposta sostitutiva.

Nel caso della tassazione ordinaria, la plusvalenza, ovvero la differenza in positivo tra il prezzo di acquisto originale e quello ottenuto una volta venduta la casa, viene sommata agli altri redditi del proprietario e viene tassata secondo le normali aliquote Irpef.

Con l’imposta sostitutiva, invece, il guadagno che si ricava dalla vendita dell’immobile subisce una tassazione separata a parte pari ad un’aliquota del 26%. Attenzione però poiché questa imposta si applica solo in pochi casi, tra cui se la plusvalenza riguarda una vendita effettuata entro i cinque anni dalla costruzione dell’immobile.

Se decidi di adottare l’imposta sostitutiva dovrai renderlo noto al notaio e formalizzarlo nell’atto di vendita. In seguito, sarà compito del notaio di occuparsi del versamento della somma dovuta e di comunicare all’Agenzia delle Entrate tutti i dati relativi alla compravendita.

Quali tasse devo pagare per vendere una casa a Torino?

Tasse per la vendita della prima casa

Quando si parla di tasse, non esiste una regola comune ad ogni vendita ma queste cambiano in base al tipo di edificio, al tempo rispetto al quale è stato effettuato l’acquisto della casa e persino a seconda del modo in cui è stata ceduta all’attuale proprietario.

Per le prime case, per quanto riguarda il tempo trascorso dall’acquisto, come abbiamo anche accennato prima, si ha una differenza nel momento in cui siano o meno passati 5 anni dall’aver comprato l’immobile. Infatti nel caso la casa sia stata acquistata da oltre 5 anni non è dovuto alcun pagamento dell’Irpef o di altro. Non si dovrà nemmeno contribuire alla restituzione delle agevolazioni del bonus prima casa, nel caso in cui se ne sia usufruito.

Diverso a livello fiscale è il caso in cui la vendita avviene prima che sia passata la scadenza quinquennale. Prima di tutto, andrà corrisposta un’imposta Irpef se esiste una plusvalenza, ricordiamo cioè una differenza tra il prezzo di vendita ed il costo dell’immobile (da considerarsi anche al netto di eventuali lavori di manutenzione e/o ristrutturazione documentati), attraverso la tassazione ordinaria o l’imposta sostitutiva.

Esistono poi alcune situazioni per cui, anche se non sono passati i 5 anni, non si arriva a pagare nessuna tassa, ovvero quando:

  • l’abitazione è stata ricevuta tramite una successione ereditaria o una donazione (purché, in quest’ultimo caso, siano stati superati i 5 anni dall’acquisto o dalla costruzione della casa, da parte del donatore);
  • l’immobile sia stato usato come abitazione principale, nonché residenza registrata, per il proprietario o i suoi familiari fino al terzo grado di parentela, per un periodo prolungato nell’intervallo intercorso tra acquisto e vendita;
  • acquisti un altro immobile entro 12 mesi dalla vendita dell’immobile e lo dichiari sempre come “prima casa” e residenza.

Cosa si paga per la vendita di una seconda casa

Se invece dobbiamo vendere una seconda abitazione, come nella precedente casistica, non sarà dovuto alcun pagamento se sono trascorsi 5 anni dall’acquisto. In caso contrario, invece, la plusvalenza andrà tassata su base Irpef in due possibili modi, ovvero, nuovamente, tramite:

  • tassazione ordinaria, con aliquota a partire dal 27% su redditi superiori ai 15.001 Euro (secondo gli scaglioni Irpef), da inserire sotto i “redditi diversi” in fase di dichiarazione dei redditi annuale;
  • tassazione separata, ovvero applicando l’imposta sostitutiva fissa del 26%, quasi sempre più conveniente della precedente opzione.

Tasse sulla vendita di una casa ereditata

Un altro esempio di tasse per la vendita della casa riguarda quando la si riceve come eredità. Le imposte sono dovute solamente se la vendita avviene prima dei 5 anni e corrispondono al 5% del guadagno generato.

Se invece la casa ereditata viene venduta dopo i 5 anni, allora, come visto in precedenza, non ci sarà alcuna imposta sulla plusvalenza ottenuta.

In entrambi i casi è importante notare che, se non esiste un unico erede, per vendere l’immobile è necessario che tutti gli eredi coinvolti prestino il loro consenso alla vendita. In generale le quote che l’erede o gli eredi dovranno corrispondere vengono calcolate nella dichiarazione di successione, ovvero l’atto da presentare entro un anno dalla morte del proprietario, che elenca tutti i beni posseduti dal defunto.

Per capire meglio come funziona ogni passaggio della vendita di un immobile a Torino ti suggeriamo comunque di leggere la nostra guida gratuita che troverai a lato. Se già stai provando senza successo o desideri mettere in vendita una casa a Collegno, Nichelino o nel resto dell’area torinese, ti invitiamo a contattare Panorama Casa scrivendoci tramite il form in basso, chiamandoci allo 011 7717047 o, perché no, venendoci a trovare a Via Nicola Fabrizi, 9 bis/e e Torino (TO): saremo a disposizione per chiarire ogni dubbio e per rendere concreta la vendita nel minor tempo possibile.